Meditazione sulla Settimana dell'Unità

23 Gennaio, 2007

La meditazione per la settimana dell'Unità, è un discorso molto breve fatto da   Monsignor Isidore Battika durante il pellegrinaggio internazionale di VViD in Siria nel 2005.  Monsignor Battika non aveva mai letto La Vera Vita in Dio e non aveva mai sentito parlare di Vassula.  La nostra visita qui, infatti, fu per lui una vera sorpresa.  
Leggendo il suo commento ci si rende conto di quanto, ciò che dice, sia una conferma potente degli insegnamenti sull'unità riportati nei messaggi. Il suo discorso è quello che si può chiamare "vita vissuta" - poiché basata su reale esperienza fatta in Syria.  Il messaggio a fondo pagina è una lettura obbligata come pure l'articolo che segue .
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Buonasera!

Il mio problema è: in quale lingua devo parlare? In greco? Ellenico? Arabo? Oppure preferite il francese? Meglio in inglese. Allora dovrete sopportare il mio povero inglese. OK? Se non capite ditemelo, così parlerò in arabo.

Benvenuti a Damasco! Io sono il Patriarca Vicario dei Cattolici Greci di Damasco. Vi dico come stanno realmente le cose in Siria. In Siria ci sono Calcedoni e non Calcedoni in quanto tutti i Consigli, le risoluzioni della storia della Chiesa si sono avuti nella nostra terra. Dunque, la nostra terra è un Terra Santa. Da qui viene San Paolo. Vi chiedo di scusarmi, non sapevo che sareste venuti a Damasco altrimenti mi sarebbe piaciuto preparare qualcosa per voi. Questa mattina siete stati in Cattedrale. Io ero assente in quanto dovevo celebrare due messe in altre chiese.

La comunità di Damasco supporta tutta la storia della Chiesa. A Damasco abbiamo i Greci Ortodossi e i Greci Cattolici. Gli Ortodossi Siriani e i Cattolici Siriani. Gli Ortodossi Armeni e i Cattolici Armeni, i Maroniti, i Protestanti, gli Anglicani, i Latini. In Siria è rappresentata ogni Chiesa.

La Siria è molto importante. Quando il Papa Giovanni Paolo II venne in Siria, abbiamo chiamato la sua visita "Siria, l'inizio della Cristianità". E' molto importante. Se Gesù comincia la sua vita tra noi da Gerusalemme, la Cristianità, come Chiesa, comincia in Siria con Anania e San Paolo. Conosciamo la storia dagli Atti degli Apostoli.

Oggi in Siria stiamo vivendo, tra le Chiese, una vita ecumenica. E' veramente una Chiesa Ecumenica.

Devo dirvi un segreto che forse non sapete. Abbiamo costruito insieme una prima chiesa per i Greci Ortodossi e i Greci Cattolici. Le due Chiese hanno sborsato del denaro per costruirla ma in realtà essa è per tutte le Chiese. Così i Greci Cattolici possono rappresentare tutti gli altri Cattolici e i Greci Ortodossi possono rappresentare tutti gli Ortodossi. Ognuno può celebrare la Messa nella chiesa di S. Pietro e di S. Paolo di Dumar. Abbiamo aperto questa chiesa alcuni mesi fa'. All'apertura eravamo tutti insieme, il Patriarca Greco Ortodosso e il Patriarca Greco Cattolico con tutti i vescovi di Damasco.

Sapete come siamo arrivati a costruirla insieme? Non è stato soltanto il nostro sforzo. Il Governo siriano, ad ogni nuova espansione della città, offre due terre: una per i mussulmani per la costruzione di una moschea, una per i cristiani per la costruzione di una chiesa. Non è per la divisione della chiesa. Ovvero non è per i greci cattolici, non è per i greci ortodossi. Non è per quella latina non è per quella siriana. Non è per quella armena. E' per quella cristiana (il pubblico applaude).

Sono arrivato a Damasco nel 1992. Mi era stato detto che qui, su questa strada, c'è una moschea ma che prima quella terra era destinata ad una chiesa. Non l'abbiamo presa a causa della nostra divisione. Allora il governo ha deciso di darla ai mussulmani. Così i mussulmani hanno preso due terre: una per la moschea, l'altra era quella per la chiesa, ciò perché noi non siamo uniti. In questo modo abbiamo perso molte terre e non abbiamo potuto costruire chiese.

Decisi di fare qualcosa per Damasco. Andai ad incontrare il Patriarca Greco Ortodosso e gli chiesi: "Beatitudine, perché dobbiamo perdere le terre? Firmiamo un documento da dare al governo e cominciamo a prenderle". Mi disse: "Per fare che?" Non possiamo mica costruire chiese insieme." Risposi: "Forse possiamo farlo nei prossimi anni. Ora decidiamo di prendere la terra". E così c' è stata la firma del Patriarca Greco Ortodosso Ignatius e il Patriarca Greco Cattolico Maximos Hakim, ormai morto.

Abbiamo preso la terra ed ora dobbiamo costruire. Il Greco Ortodosso disse di non aver denaro (il pubblico ride). E il Greco Cattolico disse di non aver denaro (altre risate). Ma, in verità, ognuno aveva denaro ma aveva paura. Vogliamo la chiesa senza sacrificio.

Così, dissi, ok. Ho bisogno di un'altra lettera. Firmatemi un'altra lettera insieme e troverò il denaro in Europa. andai in Europa e raggiunsi più di $300.000 dollari e cominciai la chiesa.

Ora è una realtà. Ma non è finita. Ritornai dal Patriarca Ortodosso e Cattolico e dissi che dovevamo finirla, che non poteva rimanere così. E così ognuno di loro ha versato pari importo della somma necessaria per ultimare i lavori della chiesa. Ora la chiesa è finita.

Non celebriamo insieme. La Domenica abbiamo due messe, una per i cattolici e una per gli ortodossi - perché i greci cattolici e i greci ortodossi sono la più grande comunità qui a Damasco. Ma, se altre comunità desiderano celebrare la Messa, queste possono. Se sono cattolici, essi prendono l'ora per la Chiesa Cattolica. Se sono ortodossi, essi prendono l'ora per la Chiesa Ortodossa. Così possiamo celebrare nello stesso luogo. Questo è il primo passo per l'Unità. (Grande applauso).

Poi la festa di Pasqua, che è molto importante. In Siria abbiamo due feste di Pasqua, cosa assai brutta per la Chiesa. Non diamo testimonianza a Gesù Cristo. Per i mussulmani, vedere che abbiamo due Pasque, due Crocifissioni (1), due Risurrezioni è il massimo. Non siamo arrivati ad una soluzione. Sappiamo che la soluzione accettabile è quella che i cattolici di tutto il mondo celebrino con gli ortodossi. Gli ortodossi fino ad ora non si sono mossi e speriamo vivamente che si muovano in futuro per una soluzione che veda riunito tutto il mondo cristiano. Chissà che non si faccia qualcosa dal prossimo anno. Forse potremo cominciare proprio dalla chiesa di Dumar. Per quest'anno noi non accetteremo di celebrare due feste nella stessa chiesa. Celebreremo insieme agli ortodossi (grande applauso). Questo significa che celebreremo insieme ogni anno. (Altro grande applauso)

Sono molto ottimista per il futuro. Dalla Siria, nella storia della Chiesa, sono venute fuori molte soluzioni. Dal tempo dell'arianesimo e per altri problemi, la Siria è sempre stata chiamata alle soluzioni. Io preferisco chiamare la mia Chiesa "Ponte". Ponte tra l'Est e l'Ovest. Perché lo sappiamo che la chiesa è quella dell'Est e dell'Ovest insieme.

Noi siamo greci cattolici e sappiamo che greco cattolico significa essere bizantini e nel nostro cuore siamo ortodossi ma, allo stesso modo e nello stesso tempo, ci piace l'unità della chiesa. Perciò siamo felici di essere cattolici. Ma non dimentichiamo, mai, che la nostra origine è ortodossa. Dunque dobbiamo continuare ad essere ortodossi nella Chiesa Cattolica. (Grande applauso)

Ho finito e vi presento la mia chiesa.

Abbiamo qualche specificità. Qui noi siamo arabi e siamo ben contenti di essere la chiesa Araba ma non siamo Mussulmani. Siamo Ortodossi in unione con Roma. Siamo Cattolici ma non Latini. Mai dimenticheremo che siamo Ortodossi nella Chiesa Cattolica.

Grazie.

il testo in inglese con la foto
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1) Dopo aver letto ciò, è difficile non pensare a quello che Gesù dice nel Messaggio datato 7 Dicembre, 1994:

"Amami .... Il tuo cuore sia il mio profumo, profumo che condurrà la mia Casa ad esser una, profumo che può condurre il mio germoglio dell'Est a proclamare: "l' Amen vuole che la sua promessa si compia: il Cristo Risorto è alle nostre stesse porte con il dolore negli Occhi .... perché noi abbiamo dimenticato la sua agonia, la Sua Croce e la Sua Crocifissione.

Il Santissimo è alle mie porte, Fratello. Come quando è apparso ai Suoi discepoli. Egli mi dice 'La pace sia con voi. Come il Padre ha mandato me, così Io ti mando. Ora, va ad incontrare tuo Fratello e unisci le date della Pasqua. Allora, Io vi farò dono dell'amore e vi darò la vista. Io non voglio che voi periate per la vostra stessa follia. Effettivamente il mio dolore è doppio, doppi sono i miei gemiti. Ora va ad alleviare la mia sofferenza. Va a glorificarmi unificando le date della Pasqua."

 
 


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